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Pubblichiamo tutte le slides della presentazione di venerdì scorso tenuta dal dr. Clerici sull’argomento: Alimentazione e movimento per un corretto stile di vita.

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Allenamenti collettivi

Pubblicato il 30.10.11

Domani sera lunedì 31 alle ore 18.45 alcuni temerari valbossini si alleneranno muniti di lampada frontale sul parte del tracciato del Trail lungo per una dozzina di km.
Chi vuole aggregarsi si presenti davanti alla Palazzina della Cultura di Daverio alle 18.30.

Martedì mattina altro allenamento collettivo sul tracciato Trail con ritrovo alla Chiesetta sulla Provinciale di Mornago alle ore 08.30.

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CORSO ISTRUTTORE FIDAL

Pubblicato il 28.10.11

La Federazione Italiana Di Atletica Leggera, organizza un corso per Aspirante Tecnico di Atletica Leggera

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Sabato 3 e domenica 4 Dicembre 2011

Presso il campo sportivo comunale
di Via Biffi - Saronno


Chiunque fosse interessato ci contatti

Bando

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CONVEGNO

Pubblicato il 28.10.11

Visto l’interesse e il successo delle precedenti serate, si comunica a tutti gli atleti e simpatizzanti che stasera, venerdì 28 ottobre presso il

Comune di Azzate ore 21.00

si terrà il convegno:

PREVENZIONE CARDIACA PER L’ATLETA
presenta
Dr. Giulio Clerici

Partecipate numerosi.

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TRAIL DELLE TERRE DI MEZZO

Pubblicato il 26.10.11

IMPORTANTE

COSTRUIAMO IL PONTE

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Sabato 29 ottobre a partire dalle ore 09.00 alcuni di noi si occuperanno di costruire il ponticello sul torrente Strona.

Ci sono inoltre altri numerosi lavori che andranno fatti a Daverio c/o il palazzetto della cultura (a lato della palestra).

L’aiuto di tutti è fortemente gradito.

Contattate Claudio Pilotti x il ponte al cell. 335.77.22.888

Contattate Marco Zarantonello per il resto cell. 347.533.76.06

Nella foto: il pilo, lo Yeti, maxxico e stammidietro

Ad oggi i partecipanti alla costruzione del ponte sono 4, il pilo, Yeti, Gianluca Stammidietro e Rampi. Se ci sono altri volontari, direi un paio, il ritrovo è fissato per sabato mattina alle 9.00 all’inizio della strada sterrata in fondo a via Pisacane a Mornago.

Venite muniti di stivali di gomma, un badile ed un piccone, il terreno andrà un po’ sistemato e ci sarà da sporcarsi le mani (guanti necessari).

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Non avevo mai partecipato ad una gara di duathlon ne tanto meno avevo mai provato a correre immediatamente dopo essere andato in bici così sono partito curioso di sperimentare nuove sensazioni. Anche la fase di cambio bici corsa mi lasciava parecchio dubbioso e sicuro di combinare qualche pasticcio. Al via con me diversi valbossini, 3mea, Pilo, Styv, Ferretti nella prova individuale più altri nella gara a staffetta. La partenza con la mtb è stata quanto di più classico ci possa essere ovvero gomitate e spallate in mezzo al polverone per conquistare le posizioni di testa, peccato un errore di percorso mal segnalato ha fatto perdere a me e ad altri tempo prezioso dando modo agli immediati inseguitori di prendere il largo. Trovatomi subito ad inseguire ho cercato di recuperare azzardando sorpassi con traiettorie improbabili ma spesso efficaci così da riconquistare qualche posizione. Nessuna traccia dei primi, davvero forti, che mi avrebbero in ogni caso seminato anche se non avessi commesso errori. Trovato il giusto ritmo ho cercato di divertirmi il più possibile su un percorso ondulato per i tre giri previsti domandandomi nel finale come avrebbero reagito le gambe all'imminente corsa a piedi. Arrivo in zona cambio e penso agli atleti che ho visto tante volte in tv cercando di imitarli, veloce ma calmo balzo giù dalla bici, corro verso la mia postazione slacciandomi il casco, appoggio il mezzo, tolgo guanti, scarpette, infilo quelle da running e senza farmi mancare un bicchiere di acqua riparto correndo. Provo piacere nel costatare che non mi sono incartato in nessun modo e che le gambe rispondono alla chiamata. Il primo giro passa veloce anche se mi rendo conto di non fare un gran ritmo, al secondo mi sento un po' provato ma riesco ad aumentare la velocità finché mi devo stoppare prima per la scarpa traditrice che si è slacciata e poco oltre per aiutare una tipa ancora in mtb che ha combinato un casino con la catena permettendo così a due immediati inseguitori della gara individuale di fregarmi la posizione. Mannaggia al mio spirito trail anche nel duathlon! Ma non importa, va bene così, cerco di rimettermi a correre a manetta e in un attimo il traguardo arriva.

E' stata davvero una bella esperienza, breve ma molto intensa, tutto il tempo in debito di ossigeno e sicuramente molto fuori soglia!

Bene anche tutti gli altri valbossini individuali e staffettisti appagati dalla bella gara.

Alberzek

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Sabato 5 novembre, alla Palazzina della cultura , in via Verdi a Daverio, si terrà una serata da non perdere, con Franz Rossi, editore della rivista X Run, che ci intratterrà con "Storie di corsa". La partecipazione è libera.
Domenica 6, sempre alla Palazzina della cultura, nell'attesa delle premiazioni del TTM, ospiteremo il concerto di Alberto Montalbetti cantautore di Villadosia, con le sue canzoni dialettali, accompagnato da Emanuele Angotzi.

Vi aspettiamo numerosi.

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Allenamento in pista

Pubblicato il 23.10.11

Comunichiamo che la pista di Sumirago è aperta e illuminata fino alle 19.30 il lun-mer-ven e fino alle 22,00 il mar-gio.
Pertanto diamo appuntamento a tutti ogni martedì sera alle 18.30 per allenarci insieme.
Sarà a disposizione anche un allenatore/tecnico a cui si potrà chiedere consigli e tabelle di allenamento.
Vi aspettiamo numerosi.

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Oggi si è svolta la 34^ edizione della gara di Cardana, frazione di Besozzo, organizzata dalla locale sezione degli Alpini di Cardana. In ordine di classifica nel circuito del P.S.V. è la seconda dopo Vinago.
Il piccolo centro di buon mattino era già presidiato da tutti gli addetti ai parcheggi, ai ristori ed alla sorveglianza negli incroci sul percorso  per la buona riuscita della manifestazione.
E' sempre lodevole il loro ruolo in questa manifestazione.
Complimenti agli organizzatori per la premiazione denominata dei "capponi" e per i ristori. Nonostante la temperatura segnasse 3°C, alle ore 9.00  è stato dato lo sparo ai 500 partecipanti. Dopo circa 1 km di asfalto in piano, il percorso girava a sinistra per poi salire così da poter osservare tutta la parte del paese e dintorni; in seguito dopo aver scollinato, abbiamo attraversato il tracciato del cross organizzato dal gruppo dei Sette Laghi Runners di Ugo Fantoni che quest'anno si svolgerà sabato 19/11/2011 nel circuito Winter Challenge.
Infine abbiamo attraversato i boschi e le vecchie scuderie per poi affrontare gli ultimi 200 metri in salita.
Il tracciato è invariato rispetto all'anno scorso di km 9.90. A tagliare il traguardo si è imposto Ivan Breda per la categoria maschile con34'11", mentre Cristina Clerici  con 40'44" per la categoria femminile, che, inoltre, ha vinto anche il traguardo volante ed il gran premio della Montagna.
Bravi i nostri Valbossini, in particolare il nostro Claudio Fontana che è arrivato 5^ assoluto.
L'appuntamento è per l'ultima tappa del PSV a Casorate.


Saluti a tutti


A.De Mieri


P.S Ricordo che Venerdì 28 ottobre ore 21.00 presso il Comune di Azzate si terrà il convegno sulla prevenzione cardiaca di cui sarà relatore il Dott. Clerici Giulio e Serena Martegani. L'ingresso è gratuito.

 

Classifica valbossini

N.ASS. CAT. PET. ATLETA TEMPO N.CAT. PUNTI Media
6 11 629 Fontana Claudio 00:36:22 1 200 00:03:42
24 10 1517 Conte Francesco 00:39:28 8 159 00:04:00
55 11 604 Crosta Silvano 00:42:22 11 156 00:04:18
65 13 807 Perucchini Mario 00:43:11 2 190 00:04:23
74 11 1626 Di Raimo Adriano 00:43:41 16 151 00:04:26
83 9 405 Iuliano Simone 00:44:20 10 157 00:04:30
92 12 726 Zonca Gianni 00:44:53 8 159 00:04:33
94 12 704 Secco Luigi 00:45:02 9 158 00:04:34
95 13 804 Secco Giuseppe 00:45:08 5 170 00:04:35
139 12 700 De Mieri Angelo 00:47:54 17 150 00:04:51
156 5 131 Menegon Cinzia 00:48:55 2 190 00:04:58
159 10 506 De Marco Gianluca 00:49:09 20 147 00:04:59
183 4 77 Pesenti Gilda 00:50:49 6 165 00:05:09
201 14 903 Giamberini Giovanni 00:51:31 4 175 00:05:13
202 5 125 Reggiori Anna 00:51:33 5 170 00:05:14
203 13 803 Ciani Nicola 00:51:41 12 155 00:05:14
210 5 126 Soma Mariangela 00:52:05 6 165 00:05:17
260 6 166 Dall'Asen Jole 00:55:34 1 200 00:05:38
265 5 129 Bianchi Elena 00:55:55 9 158 00:05:40
283 3 47 Vicario Elena 00:57:47 2 190 00:05:52
306 14 904 Qualloni Anselmo 00:59:31 7 160 00:06:01
352 14 902 Bernasconi Gerolamo 01:08:15 13 154 00:06:50
359 6 167 Chieppa Rita 01:10:12 4 175 00:07:07
380 6 186 Nibali Nunziata 01:14:56 8 159 00:07:36

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TRAIL DELLE TERRE DI MEZZO

Pubblicato il 22.10.11

Domani mattina ore 9 allenamento percorso corto, partenza dal parcheggio della palestra di Daverio.

SIETE TUTTI INVITATI

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Vai al sito

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Lago Maggiore Marathon

Pubblicato il 20.10.11

E' una fredda mattina di metà ottobre sulle sponde del lago Maggiore che fa da cornice a circa 1000 podisti impegnati nella prima edizione della maratona del lago Maggiore.
Il percorso costeggia praticamente tutto il lago Maggiore da Arona fino a Verbania dove è collocato l'arrivo.
Visto la temperatura intorno ai 5/6 gradi decido di partire addirittura con i guantini, ma a dir la verità non ero l'unico a patire il freddo. Dopo i primi chilometri in direzione opposta a Verbania torniamo verso Arona dove inizia un vero e proprio percorso panoramico che non ha nulla da invidiare alle maratone più famose, certo non è del tutto piatto ma la vista compensa lo sforzo. I km passano, la temperatura ormai è piacevole ed ottima per correre ma un vento fastidioso si leva tra Meina-Lesa e Belgirate rendendo le cose più difficili. Attraversiamo Stresa, siamo a metà gara, qui per le staffette c'è il cambio ed un folto pubblico ci incita. Ora il percorso lo conosco (è quello della mezza maratona) mi dico che manca ancora poco più di un'ora e mezza all'arrivo ma i km iniziano a non passare più, i palloncini delle 3h15 mi raggiungono ed io provo ad agganciarmi. Vanno troppo veloci per i miei gusti e a poco a poco li lascio sfilare. Penso di fermarmi al 30mo ma poi mi dico... oramai...arriviamo almeno al 35mo! e così km dopo km arrivo a 40 dove una strappo in salita non ha pietà per noi poveri maratoneti, proseguo rallentando un po' ma tenendo duro oramai è fatta: ultimo tratto in discesa e la piazza di Verbania che ci accoglie con un caldo applauso. Una bella maratona, vicino casa con una giornata di sole stupenda: cosa desiderare di più? Forse un ristoro un po' più ricco: biscotti ed integratori salini dopo una maratona mi sembra un po' pochino, per fortuna il pasta party a base di ravioli ed il rientro in battello ad Arona hanno aiutato a compensare questa mancanza di una organizzazione comunque di buon livello.

Styv

Classifica valbossini

99° Adriano Di Raimo con il tempo di 3:13:52

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Tre valbossini in Francia per una gara un po’ diversa dal solito.
Per spiegarvi ciò che abbiamo affrontato lasciamo parlare le immagini.


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Appuntamento a marzo in Svizzera per la prossima tappa. Chi si aggrega?

FOTO della trasferta

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Un lungo viaggio

Pubblicato il 18.10.11

di Alessio S.

clip_image002Sono appena tornato a casa da Amsterdam e dopo aver fatto partire la lavatrice sono a letto, ma non riesco a dormire. Cerco di raccogliere i pensieri e le emozioni di 4 intensi giorni trascorsi con i miei amici: un'altra maratona a unirci ancora ma questa volta all'estero, una città tutta da godere e una scommessa o meglio una sfida con me stesso. Abbattere un muro simbolico, varcare un limite e per chi ne sa qualcosa beh, sa quanto sia difficile. L'amico Alberto mi aveva avvertito un anno fa: se ti assale la "scimmia delle 3 ore"... e infatti da quando ci siamo iscritti a questa nuova avventura una particina di me ci voleva fermamente credere, nonostante sia quasi un neofita della distanza; i miglioramenti si vedevano però e mi lasciavano credere che si, forse si poteva fare.
La maratona è un lungo viaggio: il mio è partito dai sentieri di un isola sul baltico, all'alba, con le scogliere bianche tra il blu del mare e il verde intenso dei prati. E' passato dalla calura estrema del sud della Sicilia vicino ai fenicotteri in una riserva naturale, e poi alle montagne innevate che si specchiavano in un lago alpino; si è quasi fermato 3 settimane fa quando l'influenza mi ha fermato proprio il giorno prima del lungo di 36km. E' ripartito con tante ore di corsa per recuperare tra il vento forte la mattina presto, al parco qui a Torino, e ancora con un perfido dolore ad un polpaccio 2 giorni prima di partire.
Trattenersi poi dagli svaghi offerti da Amsterdam diventa una dura prova: i dehor degli innumerevoli bar dove la birra scorre a fiumi sono pieni di gente ma dobbiamo cercare l'immancabile pasta e il riposo prima di godercela.
Le ultime intense ore di questo viaggio scivolano sulle melodie rock dell'ipod che mi carica e mi scalda nella fredda mattina olandese; tra i tanti atleti che si avvicinano alla pista di atletica dello stadio trovo i miei compagni di viaggio: Fabrizio parte con me e ancora una volta trovare un amico al proprio fianco si rivela ben più di un prezioso aiuto.
L'entusiasmo e gli incitamenti del pubblico ci accolgono lungo i viali che partono dallo stadio e l'andatura allegra ci porta un po' a strafare nei primi km; Fabrizio mi dice i passaggi, faccio 2 conti e so quello che dovrei fare ma alla fine mi succede spesso di far così: tenere a freno l'impeto mi risulta difficile delle volte. La mia solita bottiglietta di acqua e enervit legata in vita mi accompagna lungo il fiume Amstel, quando dopo 10 km si è già tra ampie distese di verde e canottieri che si allenano. I km passano, una banda di soli fiati suona tra le piccole casette adagiate sul fiume, da una barca che naviga lenta suonano dal vivo improbabili canzoni olandesi, i cartelloni e il tifo si sprecano tra il sole che comincia a scaldarci.
Gli immancabili pensieri che si innestano nella mente nei momenti di fatica mi accompagnano nel rientro in città: "ma chi me l'ha fatto fare", "non ne farò più, questa è l'ultima". Ma anche "ho proprio voglia di correre ora", "riesco ancora una volta a fare la maratona", "ce la sto facendo"; un frullato di frasi miste si accavalla nei ricordi.
Fabrizio mi dice di andare pure ma anche io sono un po' tirato ormai; i lunghi viali con qualche salitella sono fatti di alti palazzi moderni e poi di nuovo canali, majorette e musica techno. Il percorso piatto e veloce è adatto a spingere e migliorarsi; le strade e le piazze di Roma e Firenze però mi hanno regalato emozioni ben diverse, riempiendomi anche gli occhi di entusiasmo.
Comincio a stringere i denti ma siamo a meno 5, meno 4, meno 3, di nuovo il Vondelpark, meno 2, sto quasi per saltare ma ci sono ancora 9 minuti da fare e cosa volete che siano 9 minuti di corsa dopo questo lungo viaggio... una sciocchezza no?
Fabrizio mi stacca ma poi mi aspetta; alla fine mi confesserà che mi avrebbe avuto sulla coscienza se non ce l'avessi fatta. Intravedo lo stadio e tanta gente, giro a destra e passo sotto gli spalti e sono sulla pista; non ricordo bene tutto: il mezzo giro è trance ormai, è respiro corto e tirato, gambe dure e viso segnato dalla fatica. Il mio messaggio da mostrare è ben teso; l'immagine del traguardo, davvero sfocata dalla fatica, è qui e le mani ben alzate con quelle di Fabrizio si aprono per aiutarmi a saltare oltre quel limite.
Le lacrime sono li ma le ricaccio dentro, forse sbagliando; voglio vedere chi sta arrivando e urlare forte per i miei amici.
E' finito così il mio lungo viaggio; setaccio e raccolgo le immagini che si son scolpite qua e la, spengo la luce e trovo un po' il senso: poter condividere queste emozioni con gli amici è qualcosa di unico, farlo per quarantaduemilacentonovantacinque metri fianco a fianco è davvero un dono prezioso.
Ed è la seconda volta che mi capita.
Sono fortunato.
Davvero.
Buona notte

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Minitrail di Pogno

Pubblicato il 18.10.11

L'esperienza mi ha insegnato a concedere al corpo i giusti tempi di recupero così a pochi giorni dalla 100 miglia ho deciso di partecipare a questo trail nella sua distanza più corta.
Dopo la prima salitella e relativa discesa si affrontano le rampe a tratti impegnative che portano alla Madonna del Sasso e oltre e qui mi accorgo con sorpresa e soddisfazione che le gambe ben rispondono e non ho alcun dolore ed inoltre sono pervaso da una strana sensazione di leggerezza.
Cos'è, cosa non è, lo capisco nel giro di pochi minuti realizzando che non mi sto portando sul groppone i soliti 4 chili circa fra cibo, liquidi e materiale obbligatorio che regolarmente mi scarrozzo su e giù per i bricchi nelle ultra di maggior impegno. Poco dopo il bivio fra la 14 e 22 k mi ritrovo da solo e in un attimo la mente mi riporta alle sensazioni vissute pochi giorni addietro. Solo nella natura, sarò un po' orso ma è troppo bello! Il bosco a tratti si apre offrendo scorci panoramici favolosi mentre la stradina in falsopiano invoglia a correre di buon ritmo. Inizia la facile discesa e qui mi rendo conto che i quadricipiti non sono molto reattivi e tonici, ci scherzo sopra dicendomi che va bene essere forti ma dovevo aver pure qualche strascico dallo scorso fine settimana! Nessun problema, rallento, mi faccio superare da 3 o 4 concorrenti e mi godo ancora di più i bei momenti. Respiro l'autunno, sbircio fra i rami il lago scintillante e ascolto il canto degli uccelli. Ora è tutto quello di cui ho bisogno.
Il pomeriggio passa piacevolmente fra qualche bicchiere di vino e pezzi di cioccolato aspettando l'arrivo degli amici impegnati sulle varie distanze.

Alberzek

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La diciottesima “Stracascine” di Albizzate ha ospitato domenica mattina la terz’ultima gara del circuito del Piede d’Oro; oltre ottocento i podisti iscritti, attirati dalla bellissima giornata di sole e dalla temperatura che – almeno all’ora di partenza, un po’ più tarda del solito – era certamente ancora gradevole. Il percorso si è snodato in gran parte su sterrato attraverso i sentieri che uniscono le vecchie cascine del territorio (Mirasole, Catabrega, Mira), tracciato fra i boschi e le colline che circondano il paese che vanta una antica vocazione agricola anche grazie allo sfruttamento delle acque del torrente Arno.
L’altimetria non presentava particolari difficoltà ma il circuito era caratterizzato da continui saliscendi e cambi di direzione che l’hanno reso comunque impegnativo e selettivo. Dopo circa un chilometro di asfalto, il passaggio attraverso il cortile della prima cascina immetteva nel lungo percorso sterrato – solo intervallato qua e la da qualche attraversamento stradale (ben assistito) – che si è sviluppato sia su “comode” strade bianche di campagna (rese assai polverose dalla prolungata assenza di pioggia) sia fra stretti sentieri ove non si poteva che disporsi in fila indiana seguendo il ritmo dettato da chi precedeva. Un tratto di prevalente salita ha accompagnato i runners dal secondo al quarto chilometro, poi un nervoso su e giù li ha condotti fino all’ottavo; da li è iniziato il tratto di ritorno verso il traguardo con il passaggio a fianco del campo da calcio, con i tifosi della squadra locale ad incitare i corridori … tra un traversone ed un calcio d’angolo. Al termine della discesa – dopo un centinaio di metri di asfalto – si è presentata l’ultima difficoltà di giornata, il ripido ciottolato che porta al Castello di Albizzate, edificio nato come deposito agricolo e poi trasformato in postazione di difesa per volontà della famiglia Visconti, il cui stemma troneggia sulla facciata. Attraversato il Castello, bastava alzare lo sguardo per intravedere al termine del lungo rettilineo l’arco gonfiabile d’arrivo; non restava che raccogliere le ultime energie e affrontare lo sprint finale.
Il primo a tagliare il traguardo è stato Marco Brambilla, seguito da Antonio Vasi e da Rachid Argoub. Complimenti al nostro Claudio Fontana che, in quarta posizione, ha sfiorato il podio per una manciata di secondi. Ottima l’organizzazione, sia per la “logistica” (parcheggi, ristori) che per il percorso, sempre ben segnalato e senza particolari pericoli. E domenica prossima si torna a Besozzo per la “Camminata Alpina”.

Stefano M. 

Classifica valbossini

N.ASS. CAT. PET. ATLETA TEMPO N.CAT. PUNTI Media
4 11 629 Fontana Claudio 00:40:22 1 200 00:03:46
20 11 601 Ulivi Alberto 00:43:06 5 170 00:04:02
27 11 609 Tremea Flavio 00:43:52 7 160 00:04:06
30 10 1517 Conte Francesco 00:44:00 7 160 00:04:07
75 11 665 Modesti Stefano 00:47:38 14 153 00:04:27
85 13 810 Alezio Antonio 00:48:09 4 175 00:04:30
93 9 405 Iuliano Simone 00:48:32 10 157 00:04:32
102 12 726 Zonca Gianni 00:49:10 5 170 00:04:36
113 12 704 Secco Luigi 00:49:28 9 158 00:04:37
122 13 804 Secco Giuseppe 00:49:51 6 165 00:04:40
140 10 1534 Ballerio Marco 00:50:35 22 145 00:04:43
161 11 607 Zanon Gianpaolo 00:51:37 23 144 00:04:48
208 4 79 Mocchetti Giovanna 00:53:38 4 175 00:04:59
221 12 700 De Mieri Angelo 00:53:57 20 147 00:05:02
241 5 131 Menegon Cinzia 00:54:42 2 190 00:05:06
246 10 506 De Marco Gianluca 00:54:59 31 136 00:05:08
269 12 703 Castelnovo Enrico 00:55:59 27 140 00:05:14
294 14 903 Giamberini Giovanni 00:57:32 2 190 00:05:21
309 13 803 Ciani Nicola 00:58:11 14 153 00:05:26
316 5 126 Soma Mariangela 00:58:22 5 170 00:05:27
384 6 166 Dall'Asen Jole 01:02:22 1 200 00:05:49
414 5 129 Bianchi Elena 01:04:29 11 156 00:06:02
416 14 904 Qualloni Anselmo 01:04:55 5 170 00:06:04
432 3 47 Vicario Elena 01:06:31 4 175 00:06:13
489 14 902 Bernasconi Gerolamo 01:14:19 13 154 00:06:57
506 6 167 Chieppa Rita 01:20:29 5 170 00:07:31
515 6 186 Nibali Nunziata 01:23:56 8 159 00:07:51