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Inizia con questo messaggio il reportage in diretta da New York della "nostra" spedizione.
Claudio ha promesso di tenerci aggiornati su tutto.
State sintonizzati!

Siamo gia' svegli alle 5 della mattina
Marco sta cuocendo gli spaghetti portati dall'Italia perche' e' affamato (!!!)
Oggi ci aspetta la visita alla mitica statua della liberta' e ground zero, poi nel pomeriggio tutti al Jacob Center per il ritiro dei pettorali.
Ieri sera all'arrivo in hotel la sorpresa dei pettorali e relativa corral (griglia) di partenza: Simo, Flavio, alle 9.40 /B Marco idem ma percorso verde, io parto in gabbia D percorso blu (come per tutti tranne appunto Marco) Rita gabbia E, Lizia alla F ultimissimo Gabry, partira' alle 10.20 in ultima gabbia!!! E' semplicemente inc.....to.
Temperatura freschina ma non troppo.
Gli spaghetti sono cotti, si fa colazione.
Claudio

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Si è svolto domenica 26 ottobre il terzo Trail del monte Casto. Partenza e arrivo da Andorno Micca paese nei pressi di Biella. La gara magistralmente organizzata dal noto trailer Maurizio Scilla presentava quest’anno un’importante novità; i percorsi sono diventati due. Infatti al noto 21km si è aggiunto quello da 42km con quasi 2000m di dislivello positivo. La Valbossa era presente con quattro portacolori. Oltre al sottoscritto c’erano Marco Zarantonello con Gilda Pesenti e iscritto dell’ultimo minuto (nel vero senso della parola ) lo sponsor Claudio D’Angelo. Gilda accusa un problema ad una gamba quindi opta per la corta di 9km. Claudio ed io facciamo la 21km mentre Marco si cimenta sulla 42km. Il percorso è bello, non particolarmente impegnativo anche se la salita iniziale fiacca subito le gambe. I monti che circondano la zona sono belli ma si riescono ad ammirare solo nei punti in cui si esce dal bosco che non sono molti. Sicuramente il passaggio più bello è quello del Pratetto, zona di pascoli e casette montane. Personalmente sono soddisfatto della mia gara dove ho abbassato il mio tempo di quasi tre minuti considerando tra l’altro che il percorso di quest’anno è stato modificato nella zona dell’oratorio di S. Maria e allungato di 340metri secondo il mio garmin. Anche Claudio ha misurato il percorso ma senza garmin!!! Infatti è arrivato malconcio, infangato e con escoriazioni su braccio e gamba dopo essere caduto in uno dei tanti tratti resi scivolosi dai corsi d’acqua che venivano attraversati. Compagno di viaggio anche Fabrizio Giani della 3V che si è classificato ottimo 18° a conclusione di una stagione di gare che lo ha visto in ottima forma. Ma veniamo alla 42km. Il nostro Marco ha compiuto l’ennesima fantastica gara arrivando 5° assoluto ma attardato dai crampi. L’evento della giornata comunque è stato il secondo posto assoluto di una stratosferica Emanuela Brizio che per poco più di un minuto e mezzo non è riuscita a precedere il vincitore Daniele Fornoni. La campionessa italiana di skyrunning ha dimostrato di essere veramente in forma in questo finale di stagione e tutti sono rimasti sbalorditi dalla prestazione e dalla freschezza dell’atleta nell’immediato dopo gara. Compagno di viaggio di Marco anche l’amico Alberto Zecchi della 3V che ha sofferto tutta la gara essendo partito con le caviglie mal ridotte ma essendo presente nella classifica del Challenge montagne biellesi non è riuscito a rinunciare alla partecipazione. E dopo la gara tutti a tavola per il pranzo compreso nell’iscrizione e innaffiato dalla birra offerta dallo sponsor della gara, la nota Menabrea. Quindi bilancio positivo per gli oltre 400 partecipanti sui due tracciati in una bella giornata di sport e sole.
I trailer della Valbossa segnalano la partecipazione al trail del monte di Portofino di km22 in calendario per il 16 novembre prossimo. La gara si svolge su percorso suggestivo con vista mare e passaggi all’Eremo di S. Fruttuoso e a S. Rocco sopra Camogli. Chi vuole unirsi contatti il Poggio oppure Marco Zarantonello.
Buona corsa a tutti

Marco e il Poggio



Trail monte Casto (21 km) at EveryTrail

Map created by EveryTrail:GPS Geotagging

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Sono le 8:45 di un assolato sabato mattina quando il bus organizzato dai "podisti e cazzeggiatori" di Busto Arsizio prende il largo con meta la ridente cittadina di Losanna dove, l'indomani, è prevista la maratona dell'omonima città.
Fra i partecipanti a questa trasferta ci sono pure io e Alexia, ormai considerati dal simpatico gruppo arancione una sorta di podisti adottivi.
Il viaggio è molto lungo e pesante ma alle due del pomeriggio finalmente raggiungiamo l'albergo posto a circa 7 km dal centro di Losanna.
Una volta depositato i bagagli e dopo aver fatto una sosta al centro commerciale Migros, ci dirigiamo in centro Città dove, per prima cosa, svolgiamo le solite pratiche burocratiche
all'expò marathon.
Qui il gruppo viene raggiunto dalla nostra Betta e Manuel che hanno optato per l'auto propria come mezzo di locomozione.

La giornata è bellissima e Losanna, che in soldoni è più francese che Svizzera, lo è ancora di più: la giriamo un po in lungo e in largo apprezzando così sia il suo lato storico che quello moderno.
Il pomeriggio passa veloce e così all'imbrunire si decide di cenare al pasta party che è allestito in riva al lago.
Breve tappa per un birrone in un pub sempre in centro dopo di ché si fa rientro in albergo.
Il risveglio dopo il cambio dlel'ora alla domenica mattina è abbastanza tonico anche perchè le partenze per maratona, 10,5 km, mezza maratona, sono piuttosto sul tardi e così si ha il tempo necessario per prepararsi con calma.
Oltre all'unico maratoneta del gruppo, il mielino, che parte alle 9:30, i partecipanti alla 10,5 km competitiva partono alle 10.
Fra questi ultimi c'è anche la mia Alexia che concluderà la sua gara con l'ottimo tempo di 43 minuti e qualche secondo.
Purtroppo non potrò vedere il suo arrivo perchè la mezza maratona, alla quale sono iscritto insieme a Betta e Manuel, partirà a 21 km da Losanna e alle 13:30 del primo pomeriggio.
Il percorso panoramicamente bellissimo della mezza (da una parte il lago e dall'altra la collina ricoperta da vigneti e ville d'epoca) si presenta subito piuttosto impegantivo: dopo circa 4 km di pianura inizia una litoranea con continui sali-scendi e falso piani che obbligano a rallantare il ritmo in salita e cercare di recuperare durante la discesa: moscolarmente è un bel lavoro, ma alla fine che male alle gambe!.
Comunque fra una folla svizzero-francese che tifa incessantemente, raggiungo il traguardo dopo 1 ora, 17 minuti e qualche secondo in trentesima posizione assoluta.
Sono contento per la mia gara, per il contesto della competizione ma sopratutto per il risultato di Alexia che mi comunica appena taglio il traguardo.
Ottimo pure il risultato nella mezza dell'atra porta colori Valbossa Betta: 1 ora e 31 minuti.
Complimeti anche Manuel, porta colori del Podismo e Cazzeggio, che conclude la 21,097 in 1 ora e 38 minuti.
Ristoro, doccia e poi alle 17 tutti entusiasti della trasferte e di Losanna si risale sul bus per il ritorno a casa.

Andrea

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SPIRITO TRAIL

Pubblicato il 28.10.08

Corinne Favre vittima di un incidente sul Pumori (7.161 m) in Nepal

Corinne Favre è stata vittima di un grave incidente sul Pumori (7.161 m) in Nepal.
Faceva parte di una spedizione francese e doveva, in seguito, partecipare all'Everest Lafuma Sky Race. L'incidente si è verificato durante la discesa dal Pumori, domenica scorsa. La cordata è stata vittima di un enorme blocco di ghiaccio che si è staccato dalla montagna.
Corinne Favre e una guida nepalese, d'origine Sherpa, sono caduti. Sono stati ritrovati a 5.700 metri d'altezza. Sono stati riportati a Gorak Shep (5140 m), dove hanno trascorso la notte sotto la sorveglianza degli amici e di un medico francese. La prima diagnosi effettuata su Corinne Favre non è stato incoraggiante: frattura all'omero, fratture multiple alle costole e forse un pneumotorace (effusione di aria nel polmone pleura) o di edema polmonare acuto. Aveva inoltre un enorme edema al viso e una saturazione di ossigeno del 45%. Un tasso critico a questa altitudine. Quando l'elicottero di salvataggio è arrivato, lunedi, non era più cosciente. E' stata riportata a Kathmandu. Attendiamo ulteriori notizie.
Speriamo con tutto il cuore che questa "pioniere" del trail abbia le risorse per uscirne. La Valetudo Skyrunning Italia segue con trepidazione l'evolversi della situazione e si stringe attorno a Corinne in questa gara che la porterà ancora una volta ad essere protagonista ed a risollevarsi come in molte occasioni ha saputo fare. Forza Corinne, la grinta e la tua forza interiore avranno la meglio.
Per coloro che vogliono inviare messaggi di sostegno, questo è l'indirizzo: info@basecamptrek.com


Info sul sito http://www.valetudoskyrunningitalia.com/news/news.htm

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TREBRINZIO

Pubblicato il 27.10.08

Si è svolta ieri in quel di Brinzio una simpatica corsa caratterizzata dal fatto che si corre a staffetta e in combianta, cioè un atleta è con la mountain bike e l'altro a piedi (duathlon).
Scenario della corsa sono i campi di Brinzio che con la neve ospitano gli amanti dello sci di fondo, infatti la gara è ben organizzata dalla società Sci nordico Varese.
Noi della Valbossa eravamo rappresentati dal sottoscritto, da Angelo Colli, Flavio Tremea, Marco Rampi, Mario, Zanotti e da Peppo Vuolo.
La giornata era a dir poco fantastica, si è corso veramente bene ed il terreno si presentava perfetto senza il fango delle passate edizioni.
Personalmente trovo questo genere di competizioni molto bello perchè i podisti sono all'arrivo ad incitare i propri compagni quando transitano su traguardo (3 giri da 4,5 Km per le MTB) per poi inverire i ruoli e mentre noi passiamo sul traguardo (al secondo dei due giri da fare di corsa)troviamo i ciclisti che si sbracciano per incitarci.
Ci sono poi le coppie miste uomo donna e viceversa ed i duatleti puri che fanno tutte e due le sessioni della gara (bellissimo vedere la frenesia al cambio bici/scarpe da corsa).
Un po' sotto tono (sono recidivi) il ristoro che per 7,5 Euro (ma c'è una bella maglietta in cotone a maniche lunghe) potrebbe essere più rifornito di the ed acqua.
Sicuramente ci saremo anche per l'edizione 2009.
Il Pilo



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SESSO?
NO GRAZIE, SIAMO ATLETI!

Si racconta che già nell’antica Grecia gli atleti venivano infibulati per non avere rapporti, successivamente la cultura ebraica e cristiana hanno degradato la donna nel ruolo di tentatrice che poteva distogliere l’eroe dall’impresa…

Nel tempo si consolidava quindi una visione misogina

Anche in epoca Vittoriana permaneva un vigoroso moralismo…si riteneva che l’eiaculazione potesse disperdere energia vitale

Fino a qualche tempo fa si sentiva di preparatori atletici che obbligavano i loro atleti ad una vita monastica si era convinti che l’attività sessuale sottraesse importanti energie alla prestazione sportiva.
Scientificamente questo non è stato provato si è dimostrato che non esistono correlazioni anzi gli psicologi affermano che è più dannosa l’astinenza forzata .

L’attività sessuale può aiutare la prestazione perché riduce i livelli d’ansia.

Forse chi si pone ancora il problema se correre o trombare è rimasto un po’ indietro?

Forse non sa che molti studi rivelano che le persone attive hanno una vita sessuale più vivace rispetto ai sedentari?

Da buon atleta quindi applico i consigli più recenti e non mi pongo neanche il problema se correre o trombare perchè entrambe le attività sono piacevoli e fanno bene a mente, corpo e cuore.


CURIOSITA’

Ben Johnson prima delle competizioni richiedeva espressamente agli organizzatori di mettergli a disposizione due ragazze per fare…riscaldamento!

Durante le olimpiadi di Sydney, una ditta produttrice di profilattici ha regalato agli atleti di sesso maschile circa 11000 profilattici nonostante ciò a tre giorni dalla fine gli atleti fecero richiesta di un’ ulteriore donazione

Secondo alcune ricerche le donne che fanno sesso prima della competizione sportiva ottengono prestazioni migliori

In un’ora di attività sessuale si consumano fino a trecento calorie.

Kiaretta

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Pensieri di podista

Pubblicato il 27.10.08

Amo correre, è una cosa che puoi fare contando sulle tue sole forze
Sui tuoi piedi e sul coraggio dei tuoi polmoni.
(Jesse Owens)

Quando vinci, non dire nulla.
Quando perdi, dì ancora di meno.
(Paul Brown)

Da qualche parte nel mondo qualcuno si sta allenando e tu no.
Quando lo sfiderai, lui ti batterà.
(Tom Fleming's Boston Marathon Training Motto)

Non esistono cose tipo il brutto tempo, esistono solo persone mosce.
(Bill Bowerman)

Correre ha significato per me crescere, aprirmi agli altri, maturare.
(Gabriella Dorio)

Quando corro penso a correre e basta: una testa piena di pensieri pesa di più e in salita vai di meno.
(Ivan Basso)

Se desideri vincere qualcosa puoi correre i 100 metri.
Se vuoi goderti una vera esperienza corri una maratona.
(Emil Zatopek)

Se sono libero è perché continuo a correre.
(Jimi Hendrix)

Fare del jogging significa guadagnare anni di vita.
Infatti, quando corro dimostro dieci anni di piu'.
(Lee Trevino)

Lo stadio è per gli spettatori.
Noi runners abbiamo la natura, ed è molto meglio.
(Juha Väätäinen )

Chi corre in circolo non va mai lontano.
(Thornton W. Burgess)

Io corro perché è la mia passione, e non solo uno sport.
Ogni volta che esco, io so perché sto facendo ciò che sto facendo, e sono già concentrata sul posto speciale dove troverò la pace e la solitudine.
Correre, per me, è molto più di un esercizio fisico, è una ricompensa speciale per la vittoria!
(Sasha Azevedo)

Non c'è tempo di pensare a quanto si soffre: c'è solo il tempo di correre.
(Ben Logsdon)

Nessuno può dire 'Non puoi correre più forte di così o saltare più alto di così' Lo spirito umano è indomabile.
(Sir Roger Bannister)

I migliori risultati si ottengono attraverso la sofferenza.
Ma forse la sofferenza ti piace.
Più difficoltà troverai lungo la tua strada più ti godrai il successo.
(Juha Väätäinen)

La sofferenza è debolezza che lascia il corpo.
(Tom Sobal, Campione del Mondo di corsa sulle 'ciaspole')

Io sento la terra ed il vento e gli alberi,
io sento il loro spirito,
io sento il ritmo della corsa,
. . . è come musica.
(Gabriel Harmony Jennings)

Molti uomini prendono la via più dritta e stretta.
Qualcuno prende la meno trafficata.
Io scelgo di tagliare attraverso il bosco.
(Sconosciuto)

L'uomo che sa portare il suo sforzo oltre la soglia del dolore è quello che vincerà.
(Sir Roger Bannister)

Io non corro,
volo basso!
(Lhoussain Oukhrid)

Massimo C.

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ECOMARATONA DEL CHIANTI

Pubblicato il 24.10.08

Si è concluso domenica 19 ottobre a Castelnuovo Berardenga (SI) il circuito ecomaratone d’Italia con il successo del piemontese Francesco Caroni che ha tagliato per primo il traguardo dell’ecomaratona del Chianti con l’ottimo tempo di 2 53’ 37”, davanti al dominatore del circuito Fabio Bernardi (3 03’ 09”) e all’americano Rickey Gates (3 04’ 00”).
Io e Angelo abbiamo percorso la distanza classica della maratona mentre Gilda ha fatto la 10 km con la macchina fotografica in mano per immortalare il paesaggio e il passaggio degli ecomaratoneti.
È stata dura per Angelo alla sua prima partecipazione su questo tipo di percorso, ma il panorama e clima festoso dell’ecomaratona gli hanno presto fatto dimenticare la fatica. Io nonostante non sia riuscito a fare una prova al livello delle precedenti mi sono comunque divertito e ho mantenuto la seconda posizione nel Trofeo Salomon del circuito ecomaratone d’Italia, anzi la maratona è stata terapeutica perché almeno per ora gli acciacchi che avevo prima della partenza sembrano essere spariti!
Prima posizione nel circuito per Fabio Bernardi, terza posizione per Ivan Cudin assente al Chianti perché impegnato come portacolori della nazionale italiana nei mondiali di 24 ore di Seul dove ha conquistato, primo italiano, la 16^ posizione con i 227 km percorsi.
Grazie alla passione degli organizzatori e al coinvolgimento dell’amministrazione comunale e delle associazioni locali anche questa ecomaratona è risultata una bella festa.
Al prossimo anno! sperando di riuscire ad avvicinare qualche varesotto in più al mondo delle ecomaratone dove valorizzazione del paesaggio, delle risorse locali, del turismo, corsa e solidarietà si fondono per regalare belle emozioni.

Marco

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CENA SOCIALE

Pubblicato il 24.10.08

IL GRUPPO PODISTICO RUNNERS VAL BOSSA DI AZZATE

organizza in data 15 novembre c.a. alle ore 19,00 la cena sociale presso l’agriturismo Bonè in località Caldana sopra Cocquio (tel. 0332.70.04.63).

Il costo della cena è:
€ 15,00 per gli atleti iscritti alla Valbossa
€ 23,00 per i famigliari o i simpatizzanti.
€ 14,00 per i ragazzi fino 10 anni
Per i ragazzi iscritti alla società la cena è gratuita.

MENÙ

ANTIPASTI

Salame nostrano
Salame alla vaniglia con salsa di funghi
Crostini di polenta con lardo alle erbe aromatiche
Crostini con cren e petto d’oca affumicato
Melanzane marinate alla menta
Carote marinate
Bruschette o petto di pollo in carpione

SECONDO CON POLENTA

Anatra alla Bonè con castagne
Maialino al forno
Manzo ai funghi

DESSERT

Gelato
Torta offerta dallo sponsor


Caffè
Acqua e Vino


In tale occasione verrà effettuato:
il saldo delle gare del Piede d’Oro anno 2008.
il rinnovo dell’iscrizione alla società che per il 2009 è di € 40,00.
a tutti gli iscritti (solo adulti) verrà consegnato in omaggio un gilet antivento della Syprem e l’iscrizione alla FIDAL (per chi la vuole).

Seguirà poi l’assegnazione del Podista d’Oro e la premiazione degli atleti.

Infine, verrà consegnato, solo ai soci, una scheda per la scelta della località per la gita sociale 2009.

Pregasi confermare l’adesione al 338.36.41.836 Angelo, entro e non oltre il 09/11/2008.

UN CORDIALE SALUTO
ANGELO

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CORRERE          o         TROMBARE

Quando corri sei solo. Se si corre con qualcuno è inevitabile che si cerchi di correre più veloci dell'altro.
Trombando no, si cerca sempre di raggiungere la meta assieme.
Pertanto, trombare "Sviluppa il lavoro di gruppo e combatte l'egoismo".
Correre no.

Per correre è necessario l'acquisto di molti indumenti, anche costosi.
Per trombare è invece sufficiente togliere gli indumenti che si indossano.
Come si può constatare, trombare "Sviluppa il senso del risparmio e combatte il consumismo sfrenato".
Correre no

Per correre è necessario alzarsi dal letto.
Per trombare è tutto il contrario. Tutti sappiamo che nel letto si sta meglio che in qualsiasi altro posto.
Pertanto, trombare è un modo per "Esercitarsi nel nostro posto migliore".
Correre no.

Correre esige un grande sforzo, in cambio di poco piacere.
Trombare da' invece un enorme piacere e lo sforzo è minimo.
Così scopriamo che trombando "Otteniamo il massimo col minimo sforzo",
una regola fondamentale che non viene conseguita correndo.

Dopo la corsa normalmente ci si ritrova di malumore, a causa della stanchezza, e fanno male le ginocchia.
Al contrario, dopo una trombata ci si ritrova con un sorriso da orecchio a orecchio.
E' chiaro che trombando "Scopriamo l'allegria del vivere".
Correndo no.

Se ti chiamano per correre, in genere trovi scuse per non andarci.
Ora, siamo sinceri: dovesse trattarsi di trombare... eh? A qualsiasi ora esci di corsa.
E' chiaro: trombare "Aumenta il senso della puntualità".
Correre, invece, no.
La morale è chiara.....

NELLA VITA HAI SBAGLIATO TUTTO!!!!
STAI CORRENDO TROPPO!!!

Autore sconosciuto.

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MARATONINA DI BUSTO

Pubblicato il 23.10.08

Si comunica a tutti gli atleti della Valbossa interessati all’iscrizione alla maratonina di Busto A. del 09/11/2008 che la quota di partecipazione è di € 17,00 da effettuarsi entro e non oltre il 04/11/2008.
Gli interessati potranno comunicare la propria adesione telefonando ad Angelo
cell. 338/3641836 oppure tel fisso n.0332/458720.
Cordiali saluti.
Angelo

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Non tanto tempo fa mi è capitato casualmente di sentire alcuni commenti su certi podisti diciamo un pò “ tapascioni” e su come non sia un gran spettacolo vedere delle signore magari con qualche chiletto di troppo trotterellare sudate verso chissà che cosa… Commenti non troppo simpatici….

Dobbiamo ammettere però che un conto è vedere Haile Gebreselassie correre come una gazzella, abbassare nuovamente il record mondiale di maratona come se fosse la cosa più naturale al mondo e un conto è vedere me corricchiare dietro casa!!

Vedo le facce dei vicini e dei passanti che curiosamente osservandomi si chiedono: Ma dove va? Per quanto correrà? Non ha qualcosa di più redditizio da fare? Domande che mi sono posta anch’io quando da neofita vedevo volti rossi e stanchi per le strade ora da me percorse più e più volte..

Il perché corriamo è una cosa intima, si può correre per svariati motivi alcuni semplici come il tenersi in forma per poter mettere quei jeans così belli, oppure perché lo fanno il fidanzato o gli amici oppure si può correre per qualcosa di più complicato da spiegare…

Dopo un periodo di stop più o meno forzato dalla mia quotidiana passione mi ritrovo a riflettere nuovamente sul significato dei miei 40/50 km settimanali…Perché esco se fa freddo? Perché esco se piove e tira vento? Chi mi fa alzare alle cinque per correre senza soffrire la calura estiva? Certo devono esserci dei motivi più validi dei bei jeans!


La prima cosa che mi viene in mente è che corro perché correndo devo cercare di trattarmi bene, da quando corro sono riuscita a smettere di fumare. Un pacchetto al giorno è un bel risparmio quindi anche dal punto di vista economico la corsa mi ha fatto bene!
Ora sto imparando a nutrire il mio corpo in modo corretto a non fargli più male, in questo modo non mi tradirà più…

Secondariamente in un mondo dove tutto cambia, dove il lavoro è precario dove i rapporti personali possono prendere strade diverse da quelle da me previste la corsa rimane un punto fermo che non dipende da nessun altro se non dalla mia volontà e se oggi non metto le scarpette so che lei domani mi sta aspettando come un’amica fidata.

Corro perché correndo si rimane giovani, non solo fisicamente, rimane giovane lo spirito, ho incontrato persone aperte allegre disponibili…

Corro, mi piace correre nei prati, nel fango, arrivare in cima ad una salita e poi a perdifiato fino a valle mi sembra di tornare bambina di non essermi mai sentita così libera!


Corro, adoro correre su lunghi rettilinei asfaltati, sentire le gambe che girano veloci adoro sentire l’aria che entra forte nei polmoni, il cuore in gola, mi fa sentire viva!

Corro per quelle persone care che non ci sono più, per quelli colpiti da malattie invalidanti che non possono farlo, per quei bambini che non hanno la forza di fare un sorriso perché gli manca il pane.
Ecco corro perché non voglio dare la vita per scontata!

Quindi con questo spero di aver dato risposta ai commenti sentiti.

Correre è semplice ma spesso le cose semplici sono le più piene di significati, quanti perchè si nascondono in un gesto…

Quindi BEN VENGA IL TROTTERELLARE!!

Kiaretta

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Con la Stracascine di Albizzate corsa domenica scorsa il Trofeo Qualità della Valbossa ha il suo vincitore.

Forte delle prime cinque gare vinte, Emiliano Scarton fa suo l'ambito trofeo sfuggito per un soffio ad Andrea Basoli giunto 2° a soli 6 punti dal leader.
Terzo posto per Marco Zarantonello giunto più distaccato a 19 punti.

Tra il gentil sesso quest'anno c'era poco da fare contro una Cinzia Passera strapotente giunta addirittura 6° nella classifica generale.
Alle sue spalle la generosa Alexia Aprile seguita da Tartari Maria.
Clicca QUI per la classifica

Emiliano Scarton Andrea Basoli Marco Zarantonello


Cinzia Passera Alexia Aprile Maria Tartari

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SITO NUOVO

Pubblicato il 20.10.08

Carissimi frequentatori del sito, come vedete vi accoglie la nuova veste grafica della Valbossa. Dopo un lungo periodo di riflessione alcuni soci volenterosi si sono armati di pazienza e dopo aver fatto un po' di scuola hanno prodotto il risultato che sta dinnanzi ai vostri occhi. Speriamo possa essere di vostro gradimento. Chiaramente questa è una soluzione "dinamica" nel senso che possiamo sempre fare delle modifiche sollecitati dalle vostre critiche (positive o negative) o spronati dai vostri suggerimenti. Al riguardo invitiamo tutti coloro che volessero esprimere la propria opinione a postarci un commento. Per l'invio di materiale da pubblicare, ad esempio una cronaca di una gara o delle fotografie, consigliamo di inviare una mail al NUOVO INDIRIZZO valbossa@tiscali.it in modo che si possa inserire il materiale nel migliore dei modi. Come vedete il sito (in realtà è un blog ma continueremo a chiamarlo sito) è strutturato essenzialmente in due parti. Da una parte il blog vero e proprio; una sorta di chiacchierata tra amici sulle tematiche inerenti la vita societaria. Qui pubblicheremo gli avvisi, metteremo in anteprima le cronache ed i vostri (forse sarebbe meglio dire nostri) commenti e quant'altro ci passa per la testa oltre chiaramente a tutti i post. Dall'altra le rubriche fisse che saranno gestite da coloro che ne hanno voglia; Claudio detto il "Pilo", si occuperà della gestione quotidiana e della "moderazione" dei post, Massimo il "salumaio" seguirà gli iscritti, aggiornandone il numero e magari dedicando loro delle interviste ad hoc (al riguardo, per motivi di privacy, diamo per scontato che la pubblicazione degli elenchi e magari delle loro foto, sia da tutti accettato; se qualcuno desidera l'anonimato ce lo dica, faremo in modo di "oscurarlo"), Andrea il "Poggio" avrà una sua rubrica chiamata "SpiritoTrail" che speriamo possa diventare il punto di riferimento degli amanti della corsa sui sentieri (montani e non), Marco e Gilda segnaleranno tutte le gare interessanti che si svolgono dalle nostre parti e non solo. Al Presidente chiederemo di scrivere un editoriale al mese per fare il punto della situazione sulle iniziative della Valbossa. Come detto tutto è dinamico ed in movimento; possiamo aggiungere altre rubriche se qualcuno vuole occuparsene (penso ad una rubrica sui consigli per correre una mezza o una maratona) e modificare alcuni contenuti così come aggiungerne altri. Il sito è della Valbossa e tutti i soci ed i simpatizzanti possono contribuire al suo sviluppo. Aspettiamo il vostro contributo. Buona lettura e buona corsa a tutti.

Lo staff al completo.

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FIDAL BOCCIATA

Pubblicato il 20.10.08

Come già sapete la FIDAL ha minacciato di squalifica i tesserati che avrebbero corso a Cavaria ed Albizzate, due tra le gare storiche del varesotto con il più alto numero di partecipanti e con il miglior livello tecnico. Le gare sono inserite nel calendario del Piede d'Oro giunto alla sua 26^ edizione. Durante questi anni il movimento del podismo in provincia di Varese è cresciuto e sta ancora aumentando grazie soprattutto alle gare domenicali del Piede d'Oro che dà la possibilità di partecipare a chiunque, tesserato e non, permettendo di sperimentare le emozioni della competizione. Quasi tutti noi abbiamo iniziato a correre con il Piede d'Oro (io proprio ad Albizzate) per poi fare la tessera FIDAL e partecipare a gare agonistiche: mezze e maratone. L'attacco della FIDAL in questi toni al Piede d'Oro e ai podisti di Varese ha dell'incredibile, a maggior ragione perché avvenuto appena due giorni dopo una riunione (e non era la prima!) alla quale erano presenti i rappresentanti delle società master e durante la quale i dirigenti FIDAL hanno taciuto le loro intenzioni. Nel 2008 nella provincia di Varese le gare FIDAL disputate si possono contare sulle dita di una mano. A parte la mezza di Busto e forse qualche altra gara che mi sfugge i Campionati Provinciali Master, o perlomeno dichiarati tali, sono stati delle farse (maratona e staffetta) e nel campionato di Cross del Vallone, campestre per eccellenza in provincia, organizzata magistralmente dall'Atletica Verbano la FIDAL non si è neanche fatta vedere (né giudici di gara né medico), ma ha intascato ugualmente i soldi! Proprio ora che le società master hanno deciso di omologare FIDAL alcune delle loro migliori gare e di fare quel "salto di qualità" per quanto riguarda le gare competitive sostituendosi alla FIDAL nell'organizzazione dei vari campionati provinciali, i dirigenti FIDAL hanno deciso di agire, non per sostenere nuove iniziative ma per colpire, con la squallida modalità della minaccia, quanto di ben funzionante c'è. Purtroppo ad Albizzate non ci sarò perché parteciperò all'ecomaratona del Chianti, ultima del circuito ecomaratone d'Italia, ma spero che voi siate presenti numerosi, senza nascondervi togliendo la maglia societaria. A novembre partiranno il Trofeo Corbella e il Winter Challenge da questo anno circuiti FIDAL che varranno per l'assegnazione provinciale di Corsa su Strada Master e di Cross Corto Master. A partire da questo momento la FIDAL Varese dovrà fare le cose sul serio garantendo la regolarità delle manifestazioni con la presenza dei giudici e del medico. Che la smetta con le minacce e passi ai fatti promuovendo attivamente le manifestazioni per il settore Master!

Marco

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GITA DI MANTOVA

Pubblicato il 20.10.08

In qualità di organizzatore della gita sociale di Mantova, anche a nome del consiglio direttivo, ringrazio tutti gli atleti e gli accompagnatori che hanno partecipato, sperando che al di là della gara, abbiate vissuto una giornata piacevole. Personalmente, la cosa che mi è piaciuta di più, è proprio l'idea della trasferta di massa, tutte quelle casacche della "Valbossa" alla partenza di Virgilio, l'idea della squadra, il fare parte di qualcosa con altri che condividono la tua passione, chi per essere premiato, chi per migliorarsi, e chi solo per arrivare al traguardo. Qualcuno aveva dubbi su Mantova, si pensava che la "levataccia", necessaria per essere sul posto prima delle 9, avrebbe indotto molti a non partecipare. Invece, alla fine, abbiamo registrato la più grande partecipazione di atleti (ben 40) da quando viene organizzata la gita sociale. Quindi, nel ricordarvi che in occasione della prossima cena sociale a novembre, ci sarà anche la votazione per decidere la gita sociale dell'anno prossimo, vi invito ad inviare i vostri commenti e resoconti sulla trasferta nelle terre di Virgilio, siano essi positivi o negativi (si, anche le critiche!), nonchè proposte e idee per la gita del prossimo anno.
"Lo zio" Gabriele
Classifica

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TABELLE DI ALLENAMENTO

Pubblicato il 20.10.08

In questa sezione potete trovare delle tabelle di allenamento generiche per 6 tipologie di atleti che come riferimento corrono la maratona in un certo tempo. In ogni tabella trovate oltre all'allenamento per la Maratona, anche un programma per preparare le gare da 10 Km e la Mezza Maratona. Essendo le tabelle "generiche": ogni atleta potrà adattarle al proprio livello aumentando o diminuendo i Km proposti o i ritmi indicati. Nelle sedute più impegnative ricordatevi di far precedere l'allenamento da un buon riscaldamento di una decina di minuti. Non dimenticate di fare 10-15 minuti di stretching alla fine del lavoro svolto. Spiegazioni_delle_tabelle_6-12-5
Categorie_atleti
Tabelle_calcolo_ritmi
Tabelle_fascia_A_2-50-2-55
Tabelle_fascia_B_2-55-3-00
Tabelle_fascia_C_3-00-3-10
Tabelle_fascia_D_3-10-3-15
Tabelle_fascia_E_3-15-3-20
Tabelle_fascia_F_3-20-3-30
Tabelle_ripet_mar
Avvicinamento_Maratona_3_allenamenti
Principiante_da_30_min

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Si comincia domenica 10 maggio a Cassinetta e si continua…

CALENDARIO GARE

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CONTATTI

Pubblicato il 20.10.08

Ecco i nostri riferimenti:

Sede: Via V. Veneto, 4
21022 AZZATE
Ritrovo il venerdì sera dalle 21.30

email: mailvalbossa@gmail.com
Tel.: 349.789.4370 (Andrea il presidente)
        338.36.41.836 (Angelo)
       335.77.22.888 (Claudio)
      
Fax: 0332.164.11.23

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GARE SEGNALATE

Pubblicato il 20.10.08

15 aprile 2009
Aggiornamento delle GARE SEGNALATE da Gilda e Marco. Consigli Gare Da Aprile 2009

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Il nostro amico Pietro Ciceri ha coronato il suo sogno di diventare un "uomo di ferro"; ha infatti concluso alcuni giorni fa, in quel dell'Elba, il suo primo IRONMAN. Qui di seguito il suo racconto e una bella intervista fatta da Massimo Colombo.

ELBAMAN - Marina di Campo (LI) 5 ottobre 2008

Campionato italiano distanza IRONMAN - 3.8km swim, 180km bike, 42,2 km run

Parto da Daverio la mattina presto di sabato 04 ottobre con 3 amici che alla fine risulteranno molto utili per stemperare la tensione di quella che per me è la gara della vita. Arrivati all'Elba nel pomeriggio, ci accomodiamo in hotel, poi una bella camminata sulla spiaggia aspettando che venga aperta la zona cambio per depositare la bici. La sera cena veloce con pasta e un po' di formaggio poi a letto alle 10 sperando di dormire. Sveglia alle 5 e subito a far colazione con abbondante caffè e un paio di panini con marmellata e miele. Ore 5.30 sono alla zona cambio per sistemare borracce e quanto serve per i cambi di bici e corsa. Ore 6.45 tutti in spiaggia dove sta per albeggiare ed il mare è fortunatamente calmo e caldo. Ore 7.00 puntuale la tromba da il via alla frazione di nuoto: 3800 metri da farsi in 2 giri con uscita "all'australiana" (per lo spettacolo) al giro di boa. Il mare calmo e caldo mi permette di portare a termine tranquillo la frazione senza alcun problema in 1h 8m secondo la tabella prevista. Appena uscito 300m di corsa per raggiungere la zona cambio dove con calma mi preparo per la frazione bike. La temperatura è gradevole e mi sento particolarmente bene tanto che, nonostante il percorso piuttosto duro (60 km da ripetere 3 volte) con 20 km di salita non dura ma costante 5-8% (all'Elba ci sono solo salite e discese!!), concludo il primo giro con un'ottima media di 28km/h ben oltre la media prevista (25km/h). Anche il 2° giro passa tranquillo anche se rallento leggermente per salvare energie. Non manco un rifornimento tanto da non sapere alla fine quanto ho mangiato e bevuto in tutto il giorno! La condizione resta buona anche all'ultimo giro, anche se affiora un leggero dolore al polpaccio che mi preoccupa per la frazione podistica, ma non importa, perché so che una volta sceso dalla bici, alla peggio posso camminare ma sono certo di arrivare! Arrivo alla zona cambio con un ottimo 6h 38, media 27,2km/h, giù la bici, via casco e scarpette, indosso le nuove Mizuno (solo 20km di rodaggio speriamo non mi vengano le fiacche!) e via per l'ultima avventura! Il percorso podistico è un po' noioso: 5 giri di 8,4km in mezzo al paese. Il polpaccio non mi fa più male e riesco subito a pendere un grande ritmo tanto che al 4°km raggiungo e supero il leader (che sta però facendo già il terzo giro!) e mi ritrovo a passare all'ottavo km in 32min con un ottimo 4min al Km con una proiezione finale addirittura sotto le 11h. Dopo il 10°km la stanchezza comincia a farsi sentire così decido di rallentare visto il margine che ho sul tempo che mi ero prefisso di 12h. Cerco di alimentarmi continuamente per non andare in crisi di fame e nonostante le gambe si vogliano fermare riesco a tenere duro e finisco la maratona con un onorevole 3h 27min e un tempo totale di 11h 23min. (31° assoluto - 3° di categoria). Sulla dirittura d'arrivo tanta gente che mi acclama ed io che passo il traguardo gridando. Le gambe ormai non reggono più, mi inginocchio per baciare la terra del mio trionfo e a fatica riesco a rialzarmi, ma non importa perché "FINALMENTE sono un IRONMAN".

Pietro

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MONDO TRAIL

Pubblicato il 1.10.08

In questa sezione parleremo di tutte quelle specialità del podismo che si svolgono lontano dai percorsi asfaltati e comunque di gare che richiedono un impegno e una preparazione particolare e specifica. Tra queste comprenderemo i trail, le ecomaratone, le gare di skyrunning, skyrace e skymaraton. Vediamo però le differenze.
Il TRAIL è una specialità che si svolge in ambiente naturale solitamente montano o collinare. Spesso le distanze ed i dislivelli in salita e discesa sono importanti ed il percorso non è particolarmente tecnico o pericoloso anche se molto impegnativo. Le distanze vanno dai 20km fino anche a superare i 200km delle più estreme. A volte si sviluppano in più tappe. In alcune gare, quelle che più di altre rispecchiano il vero spirito del trail, si viaggia in autosufficienza completa o parziale; è cioè necessario portare con sé acqua, viveri, abbigliamento di scorta, telo di sopravvivenza, pila per la notte.
L’ECOMARATONA è una gara che si sviluppa con un chilometraggio molto vicino ai classici 42km ma su percorso sterrato e con dislivello totale superiore a 1000m.
Lo SKYRUNNING è una cosa in montagna su sentieri o trecce di sentieri con lunghezza fino a circa 20/25km. La quota massima di solito non supera i 1500m slm ed il dislivello positivo è tra 1000 e 1500m. I passaggi sono poco tecnici e non esposti. Adatta a chiunque.
La SKYRACE è simile alla skyrunning ma il percorso arriva a superare i 2000m slm con percorsi di20/30km e dislivello positivo sempre superiore a 1000m e fino anche a 2500m. Ci sono passaggi tecnici e punti esposti che richiedono preparazione specifica e non bisogna soffrire di vertigini.
La SKYMARATON è come la skyrace ma chilometraggi da 30 a 42 km
La ULTRASKYMARATON va dai 43km in su.
C’è poi il VERTICAL KILOMETER gara con 1000m di dislivello positivo, pendenza fino al 30% e sviluppo di massimo 5km
Tutte queste specialità richiedono grande amore per l’ambiente naturale, rispetto per la montagna, spirito di sacrificio, sofferenza e adattamento. Spesso alla partenza si sente la raccomandazione di non abbandonare nessun rifiuto sul percorso e di non danneggiare piante e arbusti.





Esempio di Skyrace (Marco)







Esempio di Trail (Andrea)